Non intendo nemmeno provare a dare qualche parvenza di giustificazione: semplicemente non mi andava di scrivere.
Però adesso sì e lo faccio.
E' necessario un aggiornamento: sono disoccupato.
La cosa va un attimo spiegata. Il mio contratto (esatto, quello che non ho ne mai visto ne mai firmato) scadeva il 31 ottobre. Nessuno si è premurato di farmi sapere se e quale sarebbe stata la proposta di rinnovo, ne io ho chiesto nulla...fino a pochi giorni dalla data di scadenza.
La mia richiesta via mail suonava come:- ti devo lasciare le mie cose sul tavolo venerdi o hai qualche proposta da farmi?- la proposta è arrivata 1 giorno dopo, ed in sostanza si trattava di continuare, con un contratto a tempo determinato, allo stesso stipendio. Non entrerò nei dettagli ma continuare a lavorare da novembre in poi mi avrebbe causato dei costi aggiuntivi oggettivi, che io quantificavo in 250 euro al mese.
Ora, mi rendo conto che la cifra sembra alta, e probabilmente il totale è al di sopra dello stipendio medio di molti con la mia anzianità e competenze, ma intanto ritenevo di valerli quei soldi e mi servivano per non peggiorare la mia situazione... e comunque fin dal primo "contratto" avevo detto chiaramente che la cifra stabilita era accettabile ma non soddisfacente. Quindi, ho rifiutato la possibilità di fare un contratto per un mese o due e "intanto troviamo una soluzione" ma ho offerto la disponibilità a venire a lavorare per facilitare un eventuale passaggio di consegne (stessa sostanza, diversa forma) ma visto che la cosa non interessava, cordialmente abbiamo interrotto la nostra relazione. Premesso che ero disponibile ad accettare tutta una serie di soluzioni utili a ridurre il peso fiscale della mia assunzione, anche a costo di peggiorare la mia situazione previdenziale, ma non avendo avuto quello che mi "serviva" ho guardato al presente ed ho immaginato il futuro: cosa cambierà tra 2/3/5 o 6 mesi? non riuscendo a capire quanto mai poteva diventare probabile una situazione in cui l'aumento sembrava plausibile ho preferito dire basta, pur non avendo nulla in mano.
Certo colloqui ne faccio ancora:
Ho fatto un colloquio che sembrava molto promettente con una ditta qui vicino. Prima la manager (gran gnocca) e poi l'hr, ma mi sono arenato sui soldi - e sottolineo che non chiedevo cifre assurde, anzi mi sono sembrate molto più assurde le loro proposte-
Nel frattempo ho fatto colloqui con una delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo, mi hanno perfino invitato a "casa" loro e nonostante gli sia costato 800 euro di volo...mi hanno scartato. O.K. il lavoro era un po' fiacco, avrei dovuto ri emigrare in un paese civile ma di cui capisco poco l'idioma e la paga...sarebbe stata buonina ma non super....
Giorni fa ho fatto una chiacchieratina telefonica con una ditta che è italian, ma ha una sede nel mio secondo paese, che però non è di proprietà degli italiani...insomma una cosa un po' complessa.
MA conta che sono piaciuto, e per il 6 dicembre mi hanno invitato a fare un salto da loro...si vola gratis!
Detto ciò, ci sono tutta una serie di valutazioni da fare: supponendo mi prendano, mi andrà bene il lavoro? quanto sarà l'offerta economica (indubbiamente più alta che qui) e la mia morosa sarà interessata o addirittura in grado di venire?
Ma a prescindere dalla situazione contestuale avevo già stabilito che entro il 31/12 le cose sarebbero cambiate. E l'emigrazione sarebbe stata sul tavolo, nessuna sorpresa insomma.
A sto punto tanto vale andare con un lavoro piuttosto che emigrare per cercarlo, no?
Prometto che aggiorno più spesso (almeno per un po')
Buona serata!
Il lavoro, la stabilità, l'indipendenza, la felicità...e tutto ciò che in genere si cerca dopo essere diventati grandi.
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martedì 22 novembre 2011
Quanto tempo...
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